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Personaggi, Perlasca un eroe italiano a Budapest

Si finse console per salvare più di 5mila ebrei. Per anni, Giorgio Perlasca, lombardo di Como nato nel 1910, restò un eroe sconosciuto, schivo. Poi finalmente, nell’87, la sua impresa venne alla luce grazie a un’inserzione sul giornale della comunità ebraica di Budapest col quale un gruppo di donne voleva ringraziare il proprio salvatore.

Nel 1944 Perlasca era stato inviato nella capitale magiara come diplomatico col compito di acquistare le derrate di cibo per l’esercito. Ma difronte agli orrori del nazismo architettò un piano per poter salvare più vite possibili:  si spacciò per Console spagnolo distribuendo  salvacondotti e protezione a migliaia di perseguitati.

Recentemente  “I luoghi di Peralsca” sono divenuti il tema di una fotografica presso la scuola primaria ad Anzano del Parco. Il fotoreporter Massimo Moscardi ha raccolto le tracce lasciate dall’eroe italiano nella capitale magiara: dalle targhe commemorative nella Sinagoga di via Dohàny, al busto eretto davanti all’Istituto di Budapest, ai luoghi in cui  l’eroe italiano visse e lavorò. L’albergo Astoria, ad esempio,  che ospitava gli uffici della Saib. Perlasca è morto nel 1992 dopo aver ricevuto da Israele  il titolo di “Giusto fra le Nazioni”.web

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