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La Storia

La storia dell’Ungheria si può sintetizzare in alcune tappe salienti che hanno segnato la vita di questa nazione.

  • Dai romani ai magiari 

Prima fu una grande pianura, dominata da popolazioni indoeuropee. Poi, nel 35 a.C., arrivarono i romani. Crearono due provincie – la Pannonia e la Dacia- e fino al IV sec. d.C. ne fecero un importante avamposto contro i barbari. A partire dal VI sec. vi si insediarono gli Avari, un popolo proveniente dalla Turchia. Il loro regno fu  distrutto nel 796 d.C. da  Carlo Magno.  E’ a quel tempo che gli Ungari, un popolo della Siberia formato da sette tribù – tra le quali quella dei magiari- attraversando gli Urali raggiunsero le pianure ungheresi. L’896 è ufficialmente l’anno della conquista della patria da parte dei magiari guidati da Àrpád. Il loro regno proliferò estendendosi nelle terre vicine.

  • Il cristianesimo di S.Stefano e l’umanesimo di Mattia Corvino

Fu Stefano I (974-1038) a unificare il popolo, e a fondare, convertendosi al cristianesimo, lo Stato magiaro cristiano. Le dinastie che si alternarono nel medioevo furono quattro. Gli Angioini che annisero la Baviera, la Boemia e la Lituania, i Lussembburgo, i Jagelloni polacchi, e gli Hunyadi. Dopo l’invasione dei Mongoli del 1241, con Mátyás Hunyadi – Mattia Corvino (1443-1490) – si aprì la stagione dell’Umanesimo. Egli fu un abile stratega, un politico accorto e un attento economista. Ma soprattutto fu un raffinato mecenate, capace di portare a Buda in più importanti artisti europei. Sposò Beatrice d’Aragona, figlia del re di Napoli che nel 1476 fu incoronata regina d’Ungheria. Seppe donare alla sua terra una supremazia militare in grado di frenare le ambizioni ottomane e mantenere la pace. E quando, nel 1456, il  padre di Mattia, János Hunyadi, riuscì a sconfiggere a Nándorfehérvár (Belgrado) l’assedio del sultano Maometto insieme a  Giovanni da Capestrano,  l”Ungheria fu consacrata baluardo della civiltà occidentale.

  • La dominazione turca

Dopo Mattia, l’Ungheria divenne il campo di battaglia nella guerra tra ottomani e Asburgo. L’avanzata turca fu agevolata dalle insurrezioni popolari. La capitolazione ungherese avvenne nel 1526 con la battaglia di Mohàcs quando l’armata di Solimano il Magnifico ne distrusse l’esercito al comando di re Luigi II. La terra magiara venne divisa in tre parti: l’Ungheria regia – Ovest e Nord, controllata dagli Asburgo-, il Principato di Transilvania ad Est tributario dell’Impero ottomano, ma autonomo e retto da sovrani protestanti, e l’Ungheria ottomana a Sud. Nel 1541 Buda fu assediata e data alle fiamme. Un secolo dopo, nel 1683 scoppiò la quinta guerra austro-turca. Questa volta però la Santa Lega intervenne a sostegno degli Asburgo. Buda venne liberata nel 1686 con la conquista della fortezza. L’anno successivo nella seconda battaglia di Mohàcs, Carlo V di Lorena sconfisse i turchi e la Transilvania tornò all’Ungheria. Agli Absburgo fu così riconosciuta l’ereditarietà della corona ungherese. Con la battaglia di Zenta e la pace di Carlowitz Eugenio di Savoia cacciò finalmente i turchi dall’Ungheria dopo centocinquant’anni di occupazione. E l’arciduca d’Austria Giuseppe I fu incoronato re d ‘Ungheria.

  • I moti del’48

I movimenti nazionalisti sfociarono nei moti di Pest del 1848 ai quali partecipò anche il poeta Sandor Petofi. L’anno successivo nacque un governo indipendentista guidato dal liberal-democratico Lajos Kossuth che proclamò l’indipendenza dell’Ungheria e avviò un programma di riforme. L’Austria, sostenuta dalla Russia intervenne militarmente e l’Ungheria tornò agli Asburgo. Fu con il Compromesso del 1867 , contemporaneo all’incoronazione di Francesco Giuseppe- marito di Sissi- a re d’Ungheriache l’Impero assunse il nome di Austro-Ungarico, una duplice monarchia, con due parlamenti e due capitali. Ai magiari   venne concessa maggiore autonomia eccetto che per la politica estera, militare e finanziaria. 

  • Le due guerre mondiali

Nel 1918 all’indomani dell’inizio della prima guerra mondiale, l’Ungheria insorse. Il potere fu preso dai comunisti di Bèla Kun che proclamarono la Repubblica dei Cosigli. Vi si oppose Horthy che grazie all’intervento romeno poté proclamarsi capo del Regno d’Ungheria, inaugurando un governo reazionario che nel secondo conflitto abbracciò l’Asse. Quando Horthy tentò di ritirarsi dalle ostilità. La Germania intervenne instaurando un governo delle Croci Frecciate guidato da Ferenc Szalasi. La disfatta tedesca portò infine all’occupazione sovietica di Budapest. I legami con l’Urss vennero rafforzati con la vittoria comunista alle elezioni del 1947: le terre furono collettivizzate e venne   spinta l’industria pesante a scapito di quella civile.  Fu l’inizio della crisi economica.

 

  • La cortina di ferro

Nel 1956  studenti e operai insorsero a Budapest consegnando il potere al moderato Imre Nagy che tentò di uscire dal Patto di Varsavia. La reazione sovietica fu immediata e il governo di Nagy cadde. Gli successe Janos Kadar che allineò la politica estera ungherese in cambio di una maggiore autonomia interna.Nel 1989, pochi mesi prima della caduta del Muro di Berlino, l’Ungheria poté finalmente aprire le frontiere con l’occidente. E il 23 ottobre fu proclamata la terza Repubblica Ungherese (Magyar Koztarsasag). La primavera successiva si svolsero le prime elezioni libere.